La triste storia purtroppo si ripete anche per questa Poiana.

Durante la stagione venatoria

(1 settembre—31 gennaio)

 

Il 70-80% dei ricoveri è dovuto al bracconaggio.

Si tratta di specie particolarmente protette che presentano ferite e fratture causate dai pallini da caccia.

I più colpiti sono i rapaci: un vero atto di crudeltà e di inciviltà oltre ad essere illegale.

NOTIZIE

Per gli uccelli, per la natura, per la gente

CACCIA E INCENDI

Sospensione delle preaperture nelle regioni colpite dagli incendi, divieto di caccia per tutta la stagione venatoria nelle zone colpite e nelle aree limitrofe, nonché moratoria della caccia nelle regioni più danneggiate”. Lo chiedono LIPU, WWF, Legambiente,  ENPA, Animalisti italiani, LAV e LAC, in una lettera inviata al ministro per gli Affari regionali Lidia Lanzillotta.

Nella lettera le associazioni chiedono un intervento urgente che inviti le regioni interessate dagli incendi a sospendere le preaperture della stagione venatoria, in programma da sabato 1° settembre. “La situazione, ad ormai poche ore dalla preapertura della caccia, è tuttora di piena emergenza – scrivono le associazioni - con incendi ancora in atto in varie regioni italiane. In tale contesto, già difficilissimo dal punto di vista operativo e che fa apparire francamente inopportuna la preapertura della caccia, va inoltre considerata la drammatica situazione in cui viene a trovarsi molta della fauna selvatica del nostro Paese. La caccia – proseguono  le Associazioni - colpirebbe alcune specie migratorie già in grave difficoltà nel reperire il cibo, in particolare dove gli incendi hanno distrutto zone caratterizzate da boschi e macchia mediterranea. Il blocco delle preaperture appare dunque un provvedimento doveroso, ragionevole e altamente responsabile”.

Le associazioni plaudono inoltre l’intervento del Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio sul divieto di caccia anche nelle aree limitrofe a quelle percorse dal fuoco, chiedendo alle regioni, per tramite del Ministro Lanzillotta, di estendere a queste aree, per l’intera stagione venatoria,  il divieto di caccia previsto dalla legge 353 del 2000. <<Tali aree, offrendo rifugio agli animali scampati agli incendi, fanno in effetti registrare fenomeni di sovraffollamento, sfruttamento intensivo delle risorse e un’accentuazione della competizione alimentare. Fenomeni che anch’essi rendono assolutamente inopportuna la previsione di un’ulteriore pressione sulla fauna quale quella rappresentata dall’attività venatoria>>.

 Secondo il quadro fornito dalla LIPU, sono 16 le specie interessate dalle preaperture, sei classificate come specie in declino a livello europeo da Birdlife International che andrebbero escluse dai calendari venatori. La LIPU denuncia gravi rischi per le popolazioni di Tortora, Marzaiola e Quaglia, provenienti dall’Est Europa, ma anche per le popolazioni italiane di Allodola, in grave crisi per le trasformazioni dell’habitat agricolo, e per quelle di Pernice rossa e Starna.

Rischio bracconaggio durante le preaperture – denuncia inoltre la LIPU  - anche per numerose specie di aironi, rapaci diurni e rapaci notturni. La LIPU sottolinea come durante la preapertura di un anno fa finirono impallinati e ricoverati nei centri recupero fauna gestiti dalla LIPU decine di gheppi, poiane, falchi e aquile, ma anche gufi, civette, aironi. “Sarà l’ennesima strage annunciata, contro la quale chiediamo la presenza sul territorio di più forze di polizia che prevengano e puniscano i reati. Ma invitiamo anche i cittadini a collaborare segnalando e denunciando gli atti di bracconaggio contro le specie protette e gli atti contro l’ambiente ed il territorio” .

 

31 agosto 2007

 

 

Radiografia di una Poiana con evidenti pallini di piombo dove, quelli cerchiati di rosso hanno prodotto una frattura all’ala!

ORDINANZA SU DIVIETO DI CACCIA IN ZONE COLPITE DAGLI INCENDI E NELLE AREE LIMITROFE. ANCHE LA REGIONE MOLISE SI ATTIVI PER SOSPENDERE LE PREAPERTURE.  “LA FAUNA E’ IN GRAVE DIFFICOLTA’. SERVONO TUTELE SPECIALI”. GRAVI ANCHE I RISCHI LEGATI AL BRACCONAGGIO: NELLA PASSATA STAGIONE DECINE DI RAPACI SPARATI.