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EOLICO IN MOLISE

La recente proposta di legge regionale che dovrebbe disciplinare la realizzazione di impianti eolici industriali in Molise, mostra alcuni punti deboli non trascurabili:

 
1) E' scomparsa la fascia di rispetto di 10 Km per le ZPS che la vecchia
 proposta del consigliere Romano invece aveva previsto. La nuova proposta invece non prevede nessuna zona buffer;

 
2) Per i SIC si contempla una forma di mediazione attraverso l'analisi delle valutazioni dell’impatto attraverso un non meglio specificato “esperimento”. Questa opzione non è accettabile poichè i SIC, a differenza delle ZPS, sono stati istituiti anche per aspetti ambientali (habitat, flora e fauna) di una certa fragilità che una fase di cantiere spazzerebbe via;

3) Se si considera il disturbo da rumore provocato dalle pale, è sicuramente insufficiente una distanza prevista di soli 500 metri dalle abitazioni, seppur anche sparse e di tipo rurale. Bisognerebbe anche prevedere le future ristrutturazioni di masserie abbandonate o ruderi che non devono essere ostacolate o scoraggiate da enormi torri eoliche che verrebbero a sorgere nei pressi;

 
4) Infine c'è da constatare l'eccessivo numero di torri consentite (545) che, nonostante si debbano sottrarre le torri già costruite, il numero è preoccupante poichè si rischia di ottenere delle concentrazioni inaccettabili che andrebbero ad accumularsi lungo i confini di SIC e ZPS  senza offrire possibilità di corridoi o fasce di rispetto libere da torri eoliche.

 

Andavano inoltre stabili i limiti di altezza delle torri (escludendo quelle alte fino a 125 metri) e il tutto dovrebbe essere subordinato al reale fabbisogno energetico del Molise.

 

Gli ambientalisti continuano a lamentare alla Regione la loro esclusione da ogni forma di partecipazione alla stesura di una normativa così specifica.

“L’invasione selvaggia delle torri eoliche nel nostro territorio – sostiene la LIPU del Molise- è una questione che deve essere affrontata con il coinvolgimento diretto di tutte le categorie sociali coinvolte come agricoltori, ambientalisti e residenti”.

 

 

 

 

 

Campobasso, 27 marzo 2008

 

 

 

La proposta di legge sugli impianti ad energia rinnovabile

non da garanzie sufficienti di tutela del nostro territorio.

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