COSA PUO’ FARE CIASCUNO DI NOI?

Un Vademecum per un uso responsabile dell’acqua è stato tratto dalla Campagna “Acqua, preziosa liquidità” promossa da Cittadinanzattiva e riportato sulla Gazzetta Ambiente N. 1 Anno 2007 che è facile da attuare tutti i giorni:

· Chiudere il rubinetto quando ti spazzoli i denti,  ti radi, ti insaponi o insaponi i piatti. Una fami­glia di tre persone riesce a risparmiare fino a circa 8.000 litri l'anno!

· Preferire la doccia piuttosto che il bagno (oppure riempire la vasca solo in parte) permetterà di risparmiare fino a 150 litri d'acqua ogni volta.

· Controllare periodicamente il contatore dell’acqua, se con tutti i rubinetti chiusi continua a girare ci sono perdite nell’impianto che vanno riparate rapidamente. Una perdita di 30 gocce al minuto comporta uno spreco annuale di 2.400 litri (conviene quindi controllare anche i vostri rubinetti) mentre uno sciacquone che perde acqua nel water (anche in maniera impercettibile) scarica in un giorno oltre 2.000 litri di acqua!

· Lavare la frutta e la verdura in un contenitore piuttosto che sotto l'acqua corrente permette di risparmiare circa 6 litri, ma se con l’acqua usata innaffieremo le piante il risparmio sarà doppio.

· Usare l'acqua dove è stata cotta la pasta per lavare piatti e stoviglie. Grazie al suo potere sgrassante si risparmierà acqua e detersivo.

· Usare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico: in questo modo una famiglia di tre persone risparmierà tra gli 8.000 e gli  11.000 litri d'acqua potabile l'anno oltre a elettricità e detersivo.

· Installare l’apparecchiatura di scarico a risparmio d’acqua nel vostro sciacquone del water (ne esistono in commercio alcune che possono essere inserite in impianti già esistenti e senza opere murarie) permetterà di risparmiare il 60% del normale consumo e quindi circa 6 litri ogni volta.

· Se devi cambiare i rubinetti, installa quelli dotati di dispositivi per risparmiare acqua (come il diffusore a basso flusso).

· Se devi rinnovare l'impianto idrico di casa installane uno "duale", cioè dotato di due tubi. In questo modo potrai scegliere di utilizzare acqua potabile quando necessaria (ad esempio per cuci­nare, bere, ecc.) ed attingere a quella non potabile negli altri casi (water, lavatrice, doccia, ecc.). Con i nuovi sistemi di raccolta dell’acqua piovana, che viene considerata “non potabile”, possiamo infatti coprire il 50% dei normali consumi idrici di una famiglia!

· Lavare l'auto con acqua non potabile ed utilizzare un secchio piuttosto che una pompa, permetterà di risparmiare fino a 130 litri d'acqua a lavaggio. Non lavare mai l'automobile o altri veicoli nei pressi di un fiume o di un torrente: rischi d'inquinarlo! Se la devi portare all'autolavaggio, verifica che questo faccia il riciclo dell'acqua.

· Non usare sapone e detersivi, o altri inquinanti nei pressi di corsi d’acqua, stagni o paludi, dentro i fontanili o nelle loro vasche di raccolta: rischi di inquinare e di uccidere gli anfibi, gli invertebrati e le piante che vi vivono!

· Non tagliare l'erba del giardino troppo corta, perché quella più alta necessita di minor quantità d'acqua. Alla base delle piante del tuo giardino metti uno strato di foglie secche, in tal modo il terreno tratter­rà l'umidità più a lungo, le radici rimarranno fresche, risparmiando così acqua ed evitando che attec­chiscano piante parassite.

· Per pulire vialetti e marciapiedi, se puoi, usa la scopa piuttosto che l'acqua. Pensa che in questo modo potrai risparmiare fino a 10.000 litri d'acqua all'anno. Inoltre puoi innaffiare il tuo giardino a sere alterne anziché tutti i giorni.

· Se vedi che una fontanella rimane sempre aperta o noti una perdita d'acqua in una tubatura, chiedi all'azienda competente, o direttamente al Comune, di intervenire.

· Chiedi all'azienda che gestisce il servizio idrico la copia della carta dei servizi, per conoscere e poter verificare il rispetto degli standard di qualità. Fornisci le informazioni e i dati in tuo possesso sulla qualità del servizio idrico ad una delle organiz­zazioni civiche che tutelano i diritti dei consumatori e, se puoi, collabora attivamente con esse.

· Informati ed informa gli altri su quali sono i loro diritti e su come tutelarli. Fai valere i tuoi diritti! Paga regolarmente l'acqua che consumi. Non ti limitare ad osservare o a lamentarti per le cose che non vanno nel servizio idrico.

· Firma la petizione per l’acqua pubblica “L’acqua è un diritto, non una merce” promossa dal Forum Italiano dei Movimenti dell’Acqua che ad inizio aprile ha raggiunto le 179.000 firme (per maggiori informazioni www.acquabenecomune.org) .

 

Ricorda che consumando meno acqua

si riducono anche i consumi di energia elettrica,

le spese di potabilizzazione, depurazione e smaltimento dei  fanghi!

NOTIZIE

Per gli uccelli, per la natura, per la gente

PREZIOSA ACQUA

“Una volta dato il via l’intero gruppo si dispone lungo la riva del lago per bere. Alcuni si chinano e immergono le labbra, altri usano le mani come coppette. Quest’ultima tecnica è spesso usata dalle madri per fare bere i piccoli” descrivono così Piero e Alberto Angela, nel loro libro “La straordinaria storia della vita”,  il primo uso collettivo dell’acqua da parte dell’Homo habilis (2,6 milioni di anni fa).

Il primo problema che l’uomo primitivo si trovò quindi ad affrontare fu il trasporto dell’acqua: ogni volta era necessario recarsi alla sorgente, ai laghi, ai ruscelli facendo bene attenzione a non diventare fonte di cibo per qualche altra specie animale.

L’uomo moderno che vive nei paesi occidentali ha invece dimenticato l’importanza dell’acqua come risorsa indispensabile alla vita!

La grande disponibilità e la facile accessibilità, oltre che la mancanza di informazione, hanno offuscato le coscienze creando solo sprechi, sfruttamento e false illusioni.

Nell’ultimo decennio la sensibilità individuale e collettiva è cresciuta e sempre più persone hanno compreso che l’accesso all’acqua è un diritto per tutti gli esseri viventi e che ciascuno di noi ha il dovere di non sprecarla, inquinarla o privatizzarla rendendola così inaccessibile.

 In Europa oltre il 20% delle falde acquifere è minacciato dall’inqui­namento. In Italia le tubature degli acquedotti hanno in media 35 anni di età e le perdite causate dal cattivo stato della rete idrica sono tra il 35% e il 40% dell'acqua distribuita, con punte che in Molise raggiungono il 60% circa. I cittadini italiani sono inoltre i più grandi consumatori di acqua minerale.

La soglia minima necessaria all’alimentazione e all’igiene personale fissata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è di 50/100 litri  d’acqua al giorno per persona,  ma ancora oggi un miliardo di persone in tutto il mondo non ha accesso all'acqua ed in Italia circa 8.500.000 persone si trovano al di sotto del fabbisogno idrico.

La disponibilità giornaliera media di acqua  per un’americano è di 1700 litri, per un’italiano è di 310 litri mentre per un africano (che può definirsi fortunato) è di soli 16 litri! La maggioranza degli africani, inoltre, per poter disporre di acqua non aprono il rubinetto ma devono  percorrere, spesso a piedi, almeno 15-20 chilometri di distanza per raggiungere un corso d’acqua od un pozzo e affrontare diversi pericoli (provate a camminare scalzi nella savana o più semplicemente guardate qualche documentario dell’AMREF). Questa è spesso l’unica alternativa (obbligatoria) alla scuola che hanno i bambini africani. I compiti per ciascun bambino è quello di caricarsi almeno 30 litri di acqua sulle spalle, cosa molto meno gradevole di una qualunque equazione di matematica o di un compito di storia. 

L’acqua ricopre il 71% di cui solo il 2% è di acqua dolce. Il 77% di questa è presente sotto forma di banchisa e ghiacciai, il 22,5% è costituito da acqua sotterranea mentre solo lo 0,5% da laghi, fiumi e atmosfera. L’acqua dolce realmente disponibile è quindi solo lo 0,01% e rappresenta una risorsa molto preziosa: il nostro Oro blu!

Sebbene gli usi domestici rappresentino solo il 5% del consumo idrico (il 70% del consumo è dovuto all’agricoltura ed il 25% all’industria) ciascun cittadino può  applicare alti risparmi idrici semplicemente cambiando alcune azioni che richiedono solo un po’ di attenzione e nessun sacrificio.

IL NOSTRO ORO BLU  (articolo LIPU pubblicato sul Periodico “La Fonte” )